 
L’hockey subacqueo nasce nel 1954 ad opera del sommozzatore inglese Alan Blake. L’inverno di quell’anno fu particolarmente rigido, a tal punto da impedire immersioni nel gelido mare inglese, così per non perdere l’allenamento i membri del British Sub Aqua Club del Southsea, cominciarono a praticare l’hockey subacqueo attrezzandosi con quello che avevano a disposizione: maschera, pinne, tubo per la respirazione e pesi.
I giocatori, muniti di una piccola mazza di legno, dovevano colpire un pesetto e infilarlo in una porta delimitata sul fondo della piscina. Tutto, naturalmente, avveniva in apnea. Per evitare il contatto fisico e non danneggiare le strutture della piscina, i sub scivolavano l’uno sull’altro come i tentacoli di una piovra.
Il diversivo prese quindi il nome di "Octopush": da octopus (polpo) e pusher (mazza).
Il “gioco” di Blake varcò in breve tempo i confini inglesi, giungendo in Australia, Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica, Zimbabwe e Namibia.
Nel 1980 a Vancouver si svolge la prima competizione mondiale.
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